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Articolo de Il MessaggeroPaese da romanzo - Picinisco ha ispirato, nel 1919, il capolavoro "La ragazza perduta" di David Lawrence.E' molto raro che un piccolo paese sia prescelto da uno scrittore famoso per ambientarvi un suo romanzo e diventi di colpo noto tra le persone colte e gli appassionati di letteratura. Questa grande fortuna l'ha avuto Picinisco, che nel 1919 ospitò in contrada Serre il più grande romanziere inglese del Novecento, David Herbert Lawrence, sempre alla ricerca di luoghi ancora incontaminati dal progresso e dalla civiltà delle macchine, che detestava. Nella casa di Orazio Cervi, il modello più ricercato dagli artisti inglesi dell'800, lontana delle vie di comunicazioni, dominata dalle cime innevate delle Mainarde, immersa in un ambiente di una bellezza ancora primitiva, Lawrence e sua moglie Frieda vissero giornate ricche di emozioni nuove ed intense, provando finalmente la sensazione di una regressione verso i primordi. Subito dopo il soggiorno piciniscano, lo scrittore ritrovò la lena per rimettere mano a un romanzo iniziato e composto per due terzi già nel 1913, cambiandogli il titolo da "Matrimonio misto" a "La ragazza perduta". E' la storia di una giovane inglese di buona famiglia, che si ribella al suo ambiente ipocrita e inautentico, si innamora di un emigrante piciniscano, artista girovago all'estero, in patria contadino, lo sposa e viene a viverecon lui in quella sperduta località dell'Appennino che nel romanzo è descritta molto minuziosamente insieme alla casa di Orazio Cervi, al centro storico di Picinisco e ad altri paesi della Valle di Comino. Ma il fortunato incontro di Picinisco con la letteratura non si esaurisce con il caso Lawrence. Infatti nel 1856 il paese diede i natali a uno dei giornalisti e narrattori più notevoli del periodo tra Ottocento e Novecento: Giustino Ferri, che visse a Roma ma rimase sempre legatissimo al paese natio ambientandovi i suoi romanzi più belli, De Passio e La camminante. Secondo una una nostra ipotesi, fu dopo aver letto La camminante (la girovaga, la zingara, la... ragazza perduta) che Lawrence pensò di cambiare titolo al suo romanzo. Picinisco, come si vede oltre alle risorse della montagna e della neve posside con Lawrence e Ferri una miniera letteraria inesauribile, che tempo ormai di iniziare a sfruttare. La casa immortalata da Lawrence, infatti, danneggiata dal terremoto del 1984, sta cadendo a pezzi e occorre subito intervenire con un accurato restauro. La casa, ben restaurata dovrebbe essere adibita a museo e a sede di centro studi lawrenciano. Intorno ad essa dovrebbe sorgere un parco letterario, con collocazione di statue a grandezza umana dei coniugi Lawrence e di Orazio Cervi, dei personaggi principali del romanzo.. |
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